Rava Tagliata

“PITTURE RUPESTRI DEL NEOLITICO”

TREKKING NELLA PREISTORIA “PITTURE RUPESTRI DEL NEOLITICO”

Il percorso non richiede attrezzatura particolare se non quella messa a disposizione dall’organizzazione. Non richiede un allenamento specifico se non quello tipico della passeggiata.
• Da portare: Abbigliamento comodo, scarpe da trekking leggero e da ginnastica, crema solare, cappello e acqua.

Si parte da piazza Postiglione a Raiano, si entra nella Riserva Naturale delle Gole di San Venanzio passando per l’antico Borgo medioevale, si scende per un sentiero fino a raggiungere la sorgente “la Solfa”, si prosegue in direzione “Ponte dello Spirito Santo costeggiando il fiume Aterno.

Attraversato il quale si inizia a salire di quota partendo dai circa 280 m slm fino a raggiungere Rava Tagliata a circa 500 m slm. In questo tratto lungo circa 2.5Km si viaggia all’interno delle Gole di San Venanzio sul versante sinistro del fiume Aterno.

Tra una vegetazione tipicamente montana non è raro incontrare Cervi, Cinghiali o vedere volteggiare Falchi e si è fortunati L’Aquila Reale che in queste Gole nidifica. Il primo sito che si incontra è la lapide alla memoria di Umberto Postiglione, poeta e non solo vissuto a cavallo tra l’ottocento e il novecento.

Entrando sempre più all’interno della profonda valle si possono godere paesaggi mozzafiato in una calma e un silenzio assoluto. Finalmente si raggiunge Rava Tagliata. Si tratta di un tratto lungo circa 100 metri interamente scavato nella roccia. Una carreggiata larga circa 3 metri e alta altrettanto. Su di essa si narra che possa essere addirittura un tratto dell’antica Tiburtina Valeria.

Sicuramente di epoca romana, essa si muove in parallelo con il Canale delle Uccole che si sviluppa sul versante opposto della valle. Da qui, per i più allenati è possibile attraverso un breve e ripido fuori pista raggiungere le pitture rupestri di età Neolitica. Si tratta di pitture su roccia raffiguranti ominidi. Fatta la pausa pranzo si ripercorre in senso inverso il sentiero fino alla strada provinciale. Da qui se devia per l’Eremo di San Venanzio e poi a risalire fino a raggiungere nuovamente il centro abitato di Raiano.