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Acquedotto delle Uccole

Acquedotto delle Uccole

Acquedotto delle Uccole

L’acquedotto delle Uccole è uno dei pochi luoghi in Abruzzo che hanno un valore archeologico inestimabile. Infatti, questo canale situato all’interno della Riserva Naturale Gole di San Venanzio, è considerato la più grande opera d’ingegneria idraulica antica d’Abruzzo.

Un tunnel immerso nella natura, tra scorci mozzafiato e strapiombi sul fiume Aterno, che si estende a mezza costa per circa 5,5 km.

Visite guidate all'interno delle Uccole
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A cosa serviva l'acquedotto delle uccole?

Il canale inizialmente aveva il compito di portare l’acqua da Molina nella Valle Subequana, passando per Raiano fino all’insediamento di Corfinium.

Corfinio, è stata infatti nel primo secolo dopo Cristo, la capitale della Lega Italica nella guerra sociale intrapresa contro Roma.

Con il passare del tempo, l’acquedotto delle Uccole venne utilizzato, fino a tempi non molto lontani, come il canale di approvvigionamento per l’irrigazione dei campi di tutta la pianura.

Cosa sono le UCCOLE?

Siamo certi che ti sarai chiesto più volte MA COSA SONO LE UCCOLE?

Le Uccole è un termine dialettale per rinominare le 134 aperture, boccole, pozzetti o finestre, presenti lungo tutto il percorso.
Queste aperture sono molto ravvicinate e potrebbero essere state realizzate per consentire la fuoriuscita di detriti durante la costruzione oppure potrebbero essere appositi scavi che servivano ad intercettare le acque meteoriche e di percolazione.

Non ti resta che venirlo a vedere di persona.
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Il mistero del canale delle Uccole

L’acquedotto delle Uccole non ha una collocazione  storico/temporale ben definita.

Le Uccole sono infatti in corso di studio da parte di docenti universitari della Facoltà dell’Aquila. Quest’associazione di docenti, metterebbe in stretta correlazione sia per le tecniche di costruzione delle Uccole, simili ad un’opera idraulica Etrusca, sia per la presenza delle stesse sul lato esterno del canale.
Se queste similitudini trovassero conferma, si potrebbe ipotizzare una retrodatazione del periodo di realizzazione dell’Acquedotto raianese.

Uno dei dati certi che però abbiamo ad oggi, è l’iscrizione all’esterno della Chiesa di San Giovanni a Castelvecchio Subequo (AQ), che ci riporta l’informazione di alcuni lavori di restauro dell’acquedotto avvenuti nella metà del primo secolo.