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Gole di San Venanzio

Gole di San Venanzio

Le Gole di San Venanzio preservano ancora oggi il fascino di un tempo, una valle stretta tra due monti, vegetazione selvaggia, pareti di roccia che si stagliano al cielo ed in mezzo l’energico fragore del fiume.

Tra il monte Mentino e monte Urano, a ridosso del Parco Regionale del Sirente-Velino, a pochi chilometri dal Parco Nazionale della Majella, le impetuose acque del fiume Aterno hanno scavato e modellato la pietra nel corso dei millenni creando sei chilometri di gole e un paesaggio meraviglioso ed impervio.

Qui tra le due pareti di rocce calcaree nidificano molte specie animali di reale importanza. L’Aquila reale, il falco lanario, il pellegrino, il lodolaio.

Dalle pitture rupestri all’acquedotto Romano delle Uccole, completamente scavato nella roccia, fino al
vecchio mulino lungo il fiume, l’impronta dell’uomo sulla valle è il racconto reale di una storia millenaria.

Si narra che qui passò il corteo Papale che accompagnava all’incoronazione Pietro da Morrone, Futuro CELESTINO V.

Qui tradizione vuole che, si rifugiò Venanzio, presto martire di una Chiesa a gli albori, giunto a Raiano dalla sua
Camerino assieme al maestro Golfirio.

Secoli dopo, su una roccia a strapiombo sul fiume fu eretto in sua memoria un’eremo, L’eremo di San Venanzio, che segna
il confine tra il paesaggio delle gole di San Venanzio e quello della pianura agricola della conca Peligna.

Cosa vedere a Raiano

In questo elenco trovi i principali luoghi da visitare all’interno della Riserva naturale regionale gole di san venanzio. Dall’acquedotto romano delle uccole passando per l’eremo di san venanzio, le pitture rupestri del neolitico, il vecchio mulino e la sorgente di acqua sulfurea ” la solfa”. Clicca sulle foto per sapere di più.

Eremo di San Venanzio

Eremo di San Venanzio

Acquedotto Romano delle Uccole
Acquedotto Romano delle Uccole
Pitture rupestri Rava Tagliata
Pitture rupestri Rava Tagliata

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